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Selezionare personale con l'AI: le regole che contano
Aggiornata al 28/09/2026
In breve. L'uso dell'intelligenza artificiale per selezionare il personale è classificato ad alto rischio dal regolamento europeo AI Act, allegato III, punto 4. Dopo il Regolamento (UE) 2026/1744 i relativi obblighi si applicano dal 2 dicembre 2027. Il riconoscimento delle emozioni sul luogo di lavoro è invece vietato dal 2 febbraio 2025. Il GDPR tutela i candidati da decisioni basate unicamente su trattamenti automatizzati, per questo la scelta finale spetta sempre a una persona.
Perché la selezione con l'AI è ad alto rischio?
L'AI Act, Regolamento (UE) 2024/1689, elenca nell'allegato III i sistemi ad alto rischio. Il punto 4 riguarda occupazione e gestione dei lavoratori.
Rientrano i sistemi usati per pubblicare annunci mirati, leggere e filtrare candidature, valutare candidati.
Il Regolamento (UE) 2026/1744 ha fissato l'applicazione di questi obblighi al 2 dicembre 2027. Il tempo serve per prepararsi, non per rimandare.
Cosa dovete fare come datori di lavoro che usano il sistema?
L'art. 26 dell'AI Act elenca gli obblighi di chi usa un sistema ad alto rischio. Ne contano soprattutto tre.
Affidate la sorveglianza a persone competenti e con l'autorità per fermare il sistema. Usatelo secondo le istruzioni del fornitore.
Prima di usarlo sul luogo di lavoro, informate i rappresentanti dei lavoratori e i lavoratori interessati. Lo chiede il paragrafo 7.
Informate anche le persone su cui il sistema aiuta a decidere, cioè i candidati. Lo chiede il paragrafo 11.
| Obbligo | Fonte | Cosa fa il sistema | Cosa resta a voi |
|---|---|---|---|
| Criteri di valutazione scritti | AI Act, art. 26 | Applica solo i criteri approvati e mostra il motivo | Scrivere e firmare i criteri |
| Sorveglianza di una persona | AI Act, art. 26 | Ferma la rosa finché qualcuno non conferma | Nominare chi controlla e chi decide |
| Informativa ai candidati | GDPR, art. 13; AI Act, art. 26 | Inserisce il testo nel modulo di candidatura | Approvare il testo con il responsabile privacy |
| Informazione a lavoratori e rappresentanti | AI Act, art. 26; D.Lgs. 152/1997, art. 1-bis | Prepara la scheda descrittiva del sistema | Consegnarla prima dell'uso |
| Decisione finale | GDPR, art. 22 | Prepara la rosa spiegata | Scegliere chi va al colloquio e chi viene assunto |
Come si scrive una prima lettura con criteri scritti?
Partite dall'annuncio. Per ogni requisito scrivete se è indispensabile o preferibile.
Aggiungete esempi di candidati adatti e non adatti. Gli esempi chiariscono più delle definizioni.
Escludete i criteri che non riguardano il lavoro. L'art. 8 dello Statuto dei lavoratori vieta indagini su opinioni politiche, religiose o sindacali e su fatti non rilevanti per l'attitudine professionale.
Provate i criteri su un annuncio già chiuso. Confrontate la rosa con le scelte fatte allora a mano.
Cosa scrivere nell'informativa ai candidati?
L'art. 13 del GDPR chiede di informare chi fornisce i propri dati. Nella selezione conviene dire in modo chiaro dove interviene l'AI.
- Quale fase usa il sistema: la prima lettura, non la decisione.
- Chi decide: il nome del ruolo, non un generico ufficio.
- Come chiedere una revisione da parte di una persona.
- Quanto tempo restano conservati curriculum e note.
Quando scatta l'art. 22 del GDPR?
L'art. 22 dà diritto a non essere sottoposti a decisioni basate unicamente su un trattamento automatizzato, se producono effetti giuridici o incidono in modo analogo.
Escludere un candidato senza che una persona guardi il caso rientra in questo rischio. Per questo la rosa passa sempre da un selezionatore.
Il controllo deve essere vero. Una firma messa su cento nomi senza leggerli non è una decisione umana.
Cosa aggiunge la legge italiana sull'informazione?
Il D.Lgs. 152/1997, all'art. 1-bis introdotto dal D.Lgs. 104/2022, riguarda i sistemi decisionali o di monitoraggio integralmente automatizzati.
Se li usate nel rapporto di lavoro, dovete informare il lavoratore prima dell'inizio dell'attività. Le informazioni vanno anche alle rappresentanze sindacali.
La comunicazione descrive scopi, logica di funzionamento, dati usati e misure di controllo. Le modifiche vanno comunicate per iscritto almeno 24 ore prima.
Se una persona decide davvero, il sistema non è integralmente automatizzato. Verificate comunque il vostro caso con il consulente del lavoro.
Cosa è vietato del tutto?
L'art. 5 dell'AI Act vieta i sistemi che deducono le emozioni delle persone sul luogo di lavoro, salvo motivi medici o di sicurezza. Il divieto vale dal 2 febbraio 2025.
Nella selezione vuol dire niente analisi di volto, tono di voce o espressioni durante i colloqui. Il colloquio video si valuta sulle risposte, da parte di una persona.
Se un fornitore propone un punteggio di entusiasmo o di sincerità, fermatevi. È fuori dalle regole europee.
Cosa chiedere al fornitore prima di firmare?
Chi usa il sistema risponde del modo in cui lo usa. Per questo le risposte del fornitore vanno messe per iscritto.
- Quali istruzioni per l'uso consegnate, e in che lingua?
- Il motivo di ogni posizione nella rosa è leggibile da una persona?
- Si possono fermare la prima lettura e le comunicazioni ai candidati con un solo comando?
- Per quanto tempo restano le registrazioni di ciò che il sistema ha proposto?
- I dati dei candidati servono ad addestrare altri sistemi?
Domande frequenti
Possiamo usare l'AI per scartare candidati in automatico?
No, se lo scarto avviene senza che una persona guardi il caso. Il GDPR tutela dalle decisioni unicamente automatizzate. Il sistema prepara la rosa, voi decidete.
Da quando valgono gli obblighi per l'alto rischio?
Per i sistemi dell'allegato III, dopo il Regolamento (UE) 2026/1744, dal 2 dicembre 2027. Il divieto sulle emozioni vale già dal 2 febbraio 2025.
Un candidato escluso può chiedere il motivo?
Sì, può chiedere l'intervento di una persona e spiegazioni. Per questo il motivo va scritto accanto a ogni nome, con il criterio usato.
Dobbiamo informare i sindacati?
L'art. 26 dell'AI Act chiede di informare i rappresentanti dei lavoratori prima dell'uso sul luogo di lavoro. Il D.Lgs. 152/1997 aggiunge obblighi per i sistemi integralmente automatizzati.
Il sistema può fare i colloqui al posto nostro?
Può organizzare calendari e preparare la traccia. Il colloquio lo fa una persona, e non si analizzano emozioni o espressioni.
Chi firma la scelta finale?
Il responsabile della selezione che avete nominato. Il sistema è un supporto alla decisione: decide una persona.
Per approfondire su Aziendale.ai
Fonti ufficiali
- Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), artt. 5 e 26, allegato III
- Regolamento (UE) 2026/1744 (omnibus digitale sull'IA)
- Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), artt. 13 e 22
- D.Lgs. 152/1997, art. 1-bis
- L. 300/1970 (Statuto dei lavoratori), art. 8
Non è un parere legale. Le regole le interpreta chi vi assiste, insieme a voi.
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